sabato 14 dicembre 2013

Se fosse provato CHIEDETECI TUTTI SCUSA





Certo, aspettiamo e rispettiamo il lavoro della magistratura. È persino stucchevole sentirlo ripetere, dal momento che non si può fare altro. 
Ma il giudizio sull’amministrazione cittadina, di carattere etico ancor prima che politico, l’abbiamo dato da tempo e in più occasioni. Gli sviluppi più recenti, fino all’arresto del sindaco,confermano e rafforzano le nostre convinzioni. 
Rammarica e addolora l’insensibilità di quanti, nel partito democratico e nei gruppi politici rappresentati in comune, hanno fatto orecchie da mercante in questi anni non ostante le sollecitazioni e gli allarmi che abbiamo lanciato più volte.
 Rammarica l’opportunismo di chi si nasconde dietro una legalità e una trasparenza di facciata relegando la dirittura morale e l’onestà nel privato, come fossero semplici questioni di coscienza, e non invece aspetti fondamentali della vita delle istituzioni, del rapporto tra i cittadini e la politica. 
Solo pochi giorni fa la giunta ha pubblicato la mappa della trasparenza. Al malgoverno si accompagna dunque una appiccicosa ipocrisia.
È così che spesso i servizi costano più del dovuto e le risorse pubbliche, già scarse, diventano ancora più scarse. Semplicemente perché c’è un sistema che continua ad alimentarsi a spese della collettività.
Eravamo preoccupati per l’assetto urbanistico, per la triste operazione affaristico-immobiliare sul parco delle cascine, decisa quando già gli operatori erano indagati, per lo sciagurato accordo riguardante la bonifica dell’area ex Sisas, per che lottizzazione di via della Stazione, ecc. E invece magistratura e finanza sono piombati sulla città, in modo quasi casuale, a partire da un’inchiesta sugli appalti.
Una città già ferita, in un passato non così lontano, dalla corruzione e dalla presenza criminale si domanda incredula in che mani sia capitata.
In questi giorni ci viene consegnato il modulo per pagare le tasse sulla casa. Mentre escono le prime intercettazioni dell’inchiesta che ci parlano di viaggi e soldi per portare a spasso i consiglieri comunali, sindaco e assessore ci mandano una bella lettera di accompagnamento in cui invitano a “pagare tutti per pagare meno”. Ci vuole una bella faccia tosta!
Abbiamo un’idea diversa della politica, ma aspettiamo con pazienza il responso della magistratura.
Nell’attesa, però, il sindaco dia le dimissioni e chieda scusa.

venerdì 22 febbraio 2013

PER UN VOTO ETICO



Ciao a tutti.
Ritorniamo a scrivere dopo una lunghissima interruzione, determinata dai pressanti impegni lavorativi e personali che hanno coinvolto i promotori di questa lista negli ultimi mesi.
La nostra volontà è quella di riprendere quanto prima a riempire questo canale di comunicazione con i cittadini, anche perché crediamo che ce ne sia più che mai bisogno.
Se anche non abbiamo scritto in questo spazio, infatti, siamo stati tutt’altro che inattivi. E ci siamo resi conto di come sia sempre più necessario impegnarsi per una politica onesta, seria, pulita. Sono molti infatti gli argomenti che meritano l’attenzione e il contributo di tutti coloro che vogliono combattere le ingiustizie e desiderano un maggior benessere, per sé e per gli altri.  
Cosa abbiamo fatto?
Abbiamo attivamente sostenuto il Comitato per la salvaguardia dei servizi educativi di Pioltello: insieme a centinaia di cittadini, genitori, operatori, abbiamo scongiurato la chiusura degli Asili Nido comunali e il ridimensionamento delle attività. E’ un impegno che consideriamo ancora apertissimo: crediamo che in un settore così importante per questo territorio non sia importante solo salvaguardare l’esistente ma soprattutto pensare al suo ampliamento.
 Alcuni nostri esponenti sono tra i promotori del Comitato di Quartiere Satellite (CQS), per risolvere i drammatici problemi che affliggono gli abitanti di questa zona della città, dove risiedono non meno di 8.000 persone
Siamo costantemente impegnati nel processo di integrazione dei cittadini stranieri, in collaborazione con le associazioni locali, perché pensiamo che non si possa giungere alla creazione di una società avanzata e sviluppata senza il pieno inserimento nella nostra comunità di un numero così rilevante di persone. Un impegno che non richiede vuote dichiarazioni di principio ma un miglioramento delle politiche sociali e  scolastiche.
 
Abbiamo partecipato alla mobilitazione contro il licenziamento per “ingiusta causa” di alcuni lavoratori dei magazzini Esselunga, allontanati dal posto di lavoro perché hanno denunciato le pesanti condizioni di sfruttamento a cui erano sottoposti dalle cooperative appaltatrici. Anche questo un impegno che continua, grazie all’assistenza legale che alcuni nostri esponenti stanno garantendo gratuitamente per far fronte alle lunghe e difficili cause giudiziarie che i lavoratori stanno affrontando per il riconoscimento dei loro diritti. Cause che sono state tutte vinte ma che nel frattempo hanno determinato    
Continuiamo con numerosi interventi a denunciare il problema del consumo di suolo e delle politiche speculative, le quali devastano il territorio e allo stesso tempo comprimono l’economia in quanto privilegiano la rendita.
Non è certo un caso se rammentiamo oggi queste numerose esperienze. Siamo di fronte ad una importante scadenza elettorale e vogliamo fare una scelta nei confronti di una forza politica che riteniamo possa rappresentare nelle istituzioni i nostri obiettivi. Cercando di distinguere tra coloro che a parole si dichiarano a favore di certe idee e nei fatti le contraddicono totalmente.
Non esprimiamo indicazioni precise per le elezioni nazionali, ma invitiamo a votare la lista ETICO alle regionali, esprimendo la preferenza per ANTONELLO PATTA. ETICO si presenta nella coalizione a sostegno di Umberto Ambrosoli e ha come capolista Andrea Di Stefano, il noto giornalista impegnato da sempre nell’affermazione di un’economia ispirata a principi di equità e solidarietà.
Siamo certi di avere in queste persone dei validissimi interlocutori, che saranno capaci di accogliere le nostre proposte e di tradurle in misure e provvedimenti concreti. 


mercoledì 3 ottobre 2012

LUCCHINI ARTONI QUALCHE DUBBIO TANTE DOMANDE ALL'AMMINISTRAZIONE

MEGLIO TARDI CHE MAI, MA PERCHE'?

Siamo molto soddisfatti per il grande successo che ha ottenuto la manifesrtazione a Segrate organizzata dai cittadini contro la Lucchini Artoni e le sue puzze che tediano anche i cittadini di Pioltello e Rugacesio in particolare.

Una manifestazione a cui avevamo dato la nostra adesione e ha visto la nostra presenza fra i cittadini pioltellesi presenti.

Ci ha molto sorpreso notare la mancanza di altre rappresentaze politiche pioltellesi  e soprattutto di almeno un rappresentante dell'Amministrazione pioltellese.

Amministrazione che si rende però disponibile alla chiamata alle  armi del Sindaco di Segrate, offrendo i suoi servigi e la sua piena collaborazione.

Infatti, i due sindaci si sono accordati per un tavolo congiunto che coinvolga l'ARPA, l'ASL per verificare quali ulteriori analisi ed interventi sia utile fare.
A tal fine e stata anche coinvolto L'Istituto Negri, chidendo di mettere a disposizione dei ricercatori specializzati per analizzare al meglio e in modo approfondito i fumi emessi dalla Lucchini.

Vi sarebbe da dire ERA ORA, in particolare per l'Amministrazione pioltellese, che a parte che rispondere ad un interrogazione consiliare, nulla ha fatto e messo in campo per salvaguardare i suoi cittadini, la risposta è sempre stata facile.....LA LUCCHINI E' UN AZIENDA SEGRATESE.

SIAMO CERTAMENTE SODDISFATTI DEL NUOVO IMPEGNO DELL' AMMINISTRAZIONE PIOLTELLESE MA  VIENE DA CHIEDERSI, CHI PAGA?

Già perché le verifiche dell'ASL ed ARPA e soprattutto aver assoldato l'istituto Negri non sarà certo Gratis, Segrate ad oggi per verifiche che da tutti ( e visto l'approfondimento anche dai comuni) sono state solo parziali ha speso più di trenta mila euro.

ORA CHI PAGA? dato che l'Amministrazione segratese se ne sempre "fregata" delle coseguenze che la sua azienda aveva sui cittadini di Pioltello.
Perchè per un azienda che è interamente sul territorio segratese deve pesare ( anche se in parte) sulle casse esigue del vicino povero come la ricchissima  Segrate ha sempre definito e spesso deriso Pioltello


Ma una cosa ci lascia ancor più perplessi e ci infastidisce, Perché il sindaco di Pioltello quando Segrate chiama, batte sempre i tacchi e corre in soccorso, perché Pioltello deve pagare di tasca sua delle spese per verifiche su un azienda che ad agosto ha chiesto il CONCORDATO PREVENTIVO.

Cosa vi è sotto la Lucchini Artoni ALTRO CEMENTO, ALTRI PALAZZI


domenica 9 settembre 2012

INCONTRO PUBBLICO SULLA BREBEMI, NASCOSTO O TEMUTO

RIPORTIAMO UN ARTICOLO PUBBLICATO SUL BLOG DI SEL SEGRATE CHE INVITA TUTTI I CITTADINI AD UN INCONTRO A PIOLTELLO.
ANCHE A NOI RISULTA STRANO CHE ALL'INCONTRO NON VENGANO INVITATI TUTTI I COMITATI PIOLTELLESI,
 CHE NONOSTANTE LA PROLEMATICA SIA GENERATA DALL'INEFFICENZA E DALL'ASSENZA DEL COMUNE DI SEGRATE, IN FASE DI COSTRUZIONE DEL PROGETTO BREBEMI, NON SI SVOLGA A SEGRATE E SEGRATE NON SIA PRESENTE O INVITATO

VI INVITIAMO AD ESSERE PRESENRTI E A PUBLICIZZARE l?EVENTO DATO CHE INSPIEGABILMENTE NESSUN SOGETTO COINVOLTO E SOPRATUTTO I COMUNI INTERESSATI SI SON GUARDATI BENE DA PUBLICIZZARLO

BREBEMI E PROVINCIA INCONTRANO I CITTADINI DI SEGRATE, PIOLTELLO, E SAN BOVIO

UN IMPORTANTE INCONTRO PUBBLICO 
AL QUANTO STRANO

Giovedi 13 settembre alle 19,30 presso il comune di Pioltello
( Via C. Cattaneo, 1 ) si terrà un incontro pubblico per discutere ed affrontare l'enorme problema generato dai cantieri Brebemi sulla rivoltana.
All'incontro organizzato dall'Assessore Provinciale De Nicola, saranno presenti i Comuni di Peschiera, Pioltello nonchè i rappresentanti e tecnici della Brebemi.
All'incontro, l'Assaessore De Nicola, Come riportato nell'e-mail riportata in blu, ha voluto invitare alcuni comitati di cittadini.
Dall'e-mail e dagli inviti, risulta evidente che, l'incontro e generato dalle enormi difficoltà e disagi che, una mancata programmazione e un pressapochismo oganizzativo  ha generato nel comune di Segrate all'altezza del ponte degli specchietti.
Non si capirebbe altrimenti il particolare invito ai comitati di San Bovio, di San Felice e di Tregarezzo.
Risulta anomalo che un incontro pubblico, derivante da problematiche esistenti sul territorio di Segrate, si svolga inaspettatamente in trasferta presso il comune di Pioltello.
Risulta ancor più anmalo e preoccupante che nell'e-mail inviato dalla segreteria di Denicola, non si legga della presenza e  della partecipazione del Comune più coinvolto e che vede proprio sul suo territorio la presenza della problematica da affrontare e risolvere, quello di  Segrate.
Procopio Gregorio
Buongiorno,
confermo che l’incontro con Comitato per la Via Rivoltana, Comitato per Tregarezzo, Associazione Residenti Malaspina e Associazione I Bovi di San Bovio è fissato per giovedì 13 settembre alle ore 19.30 presso il Comune di Pioltello in Via C. Cattaneo, 1 a Pioltello.
All’incontro parteciperanno Brebemi, il Consorzio BBM, i Comuni di Pioltello, di Pescheria Borromeo e per la Provincia l’Assessore De Nicola.
Buona giornata,
Chiara Lesèvre
INVITIAMO TUTTI I CITTADINI DEI COMUNI COINVOLTI E SOPRATUTTO QUELLI ORFANI DELLA PROPRIA AMMINISTRAZIONE ADS ESSERE PRESENTI ALL'INCONTRO.



domenica 12 agosto 2012

ABBATTONO L'ULTIMA TORRE DI PIOLTELLO, PERCHE'

NESSUNA POLEMICA MA A NOI NON L'AVREMMO ABBATTUTA
 E NON CI CONVINCONO LE MOTIVAZIONI


LA PRIMA TORRE ( QUELLA DELLA SILCA) FU' ABBATTUTA QUALCHE MESE FA' PER FAR POSTO AD UNA NUOVA CEMENTIFICAZIONE...

ADESSO VIENE ABBATTUTA ANCHE L'ULTIMA TORRE DI PIOLTELLO, QUELLA SITUATA IN VIA TIEPOLO costruita negli anni 50.

NON SI CAPISCE BENE IL MOTIVO, ALCUNI ASSERISCONO CHE NON SERVE PIU'; ALTRI CHE FORSE E' PERICOLOSA... A NOI NON PIACE NESSUNA DELLE DUE SCUSE....

PERICOLANTE E PERICOLOSA NON CI SEMBRA, FRA L'ALTRO E' STATA RISTRUTTURATA NON MOLTI ANNI FA.

SE NON SERVE PIU' ALLO SCOPO, E' GIA STACCATA , PERCHE' ABBATTERLA?.
ALTRI COMUNI come Carugate NE HANNO FATTO UN MONUMENTO,
noi comunque vigileremo sull'uso che il comune farà di quel terreno




mercoledì 25 luglio 2012

Aperto il ponte ciclopedonale sulla Padana COMPLIMENTI AL SINDACO

Non possiamo che esprimere la nostra grande soddisfazione per l'apertura ( era ora) del ponte ciclopedonale sulla Padana.

Vorremmo complimentarci con il Sindaco  Concas, per l'enorme impegno profuso nella ricerca della soluzione ottimale, per eliminare quei gravi impedimenti che ne limitavano l'apertura.

D'aldronde il suo utilizzo creava gravi problemi nel rispetto della quiete delle abitazioni poste nelle vicinanze, fatto ancor più inquietante si poteva intravedere nel giardino.

Ci aspettiamo ora che il Sindaco Concas metta in campo lo stesso impegno e adotti le stesse soluzioni, per risolvere in egual modo i gravissimi disturbi che sopportano gli abitanti di Seggiano che abitano a ridosso del ponte della Sisas.

Questi suoi concittadini, la quiete non sanno neanche che cosa è, certo non per colpa di qualche bici, ma per le migliaia di camion e automobili che passano giorno e notte ininterrottamente.

Quelle auto e quei camion, non guardano in giardino, ma che ti passano direttamente la tazzina del caffe mentre mangi, ti costringono a non poter aprire le finestre, ti rendono impossibile il sonno e l'esistenza e ancor più ti distruggono la salute.

Siamo certi che in tempi brevissimi, il Sindaco si adopererà in egual maniera, anche per i suoi cittadini,  posizionando provvisoriamente un identica rete in attesa della  stagione propizia per piantumare un filare di alberi e una siepe ad alto fusto.

Siamo certi dell'imegno del Sindaco perché lui ha la responsabilità morale ed istituzionale di difendere la salute e la tranquillità dei suoi cittadini e non  di quelli cernuschesi.

Per ricordare meglio ripublichiamo la nostra intervista andata in onda su 7 gold e alcuni Link

/ponte-della-sisas-e-salute-pubblica

/lettera-fallini-lettera-all'assessore.

sotto l'entusiasmo di alcuni esponenti della maggioranza

Il ponte era pronto già da questa primavera, ma è rimasto chiuso fino ad oggi per un problema sollevato da Cernusco sulla vista che dal ponte si può avere sui giardini di abitazioni prossime al ponte stesso, problema risolto temporaneamente con l’allestimento di una rete (vedi foto) in attesa di una barriera “verde” da mettere a dimora nella stagione autunnale.