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domenica 15 gennaio 2012

PROPONIAMO L' APE D'ORO ALLA MEMORIA DI DANIELA DE STEFANI

PROPONIAMO L' APE D'ORO ALLA MEMORIA DI DANIELA DE STEFANI


Il Comune sta cercando le “Api d’Oro” 2012, segratesi che con la loro operosità in ogni ambito del quotidiano, nella vita professionale, nello studio, nel settore scientifico, tecnologico e della ricerca, nel sociale, nell’arte e nella cultura, nello sport, hanno contribuito e contribuiscono ogni giorno a far crescere il nome e l’eccellenza della città.

Daniela De StefaniIn memoria di una persona che ha fatto e dato molto alla sua città, al territorio e al quartiere Tregarezzo.
Sempre con estema serietà, compostezza e dignità, ha difeso il diritto di ogni cittadino di essere ascoltato e partecipe, della vita e delle scelte della propria città e del proprio territorio.

invitiamo tutti i Segratesi e non, ad inviare una mail all’indirizzo stampa@comune.segrate.mi.it, e per Conoscenza all’indirizzo selsegrate@gmail.com Il testo sotto riportato.

Abbiamo inviato la richiesta di sostegno a questa importante candidatura a tutti i partiti politici, ricevendo già il sostegno di Paolo Micheli di Segrate Nostra e Fabrizio Ciapini dell’IDV che ringraziamo.

Vi preghiamo e vi saremo grati ringraziandovi anticipatamente, se vorrete far girare questa e-mail a tutti i vostri contatti.
Grazie
Sinistra Ecologia e Libertà Segrate


                                 Alla Cortese Attenzione del Sindaco Comune di Segrate
                                                       Dott. Adriano Alessandrini
Oggetto: Ape D’oro 2012

 Gentile Sindaco Adriano Alessandrini,
 le proponiamo la candidatura all' APE D' ORO 2012 la Signora Daniela De Stefani Presidente del comitato Tregarezzo, per l’ impegno, dedizione e fattiva opera in favore del bene di tutta la nostra città, del suo territorio e del quartiere Tregarezzo.
Certi che vorrà dare seguito alla nostra richiesta, le porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti
                                                                                          Firma
                                                                                                               Gregorio

lunedì 9 gennaio 2012

AZIENDA FUTURA. COMUNICATO SINDACALE ( INTERVENGA IL PREFETTO)

Asili nido chiudono subito? A settembre un asilo non riapre? Non ci stiamo!!

Premessa: a Pioltello vi sono tre asili nido. Uno (Mantegna) è gestito con dipendenti comunali ed però è necessario un aiuto con altro personale per la chiusura serale. Gli altri due asili (Monteverdi e Seggiano) sono gestiti da Azienda Speciale Futura (di proprietà del comune di Pioltello), la quale gestisce altri servizi rivolti alla famiglia e alla fascia d’età degli adolescenti.

Il 31 dicembre 2011 sono scaduti ben 8 contratti a termine (di cui 4 della cooperativa Koinè) e solo il 20 dicembre l’Amministrazione Comunale ha comunicato alla rappresentanza sindacale l’idea di “perdere” per strada due educatrici delle 8 e rinnovare a 3 di loro per soli due mesi il contratto, per favorire il passaggio morbido verso gli altri nidi dei bimbi delle due sale piccoli da Monteverdi, che saranno chiuse entro febbraio (?? E a fine anno ?? la chiusura completa??). E per altre 3 educatrici  un contratto sempre a tempo determinato fino a giugno 2012 (tot. mesi precari 18+6 = 24).

Il personale dell’Azienda ritiene che per il buon funzionamento di tre asili, con bimbi piccoli che hanno necessità di continuità educativa, e per garantire i diritti contrattuali come ferie ecc., è necessario evitare un taglio drastico degli organici.
Allo scopo di non creare disagi alle famiglie e ai bambini, hanno avanzato la seguente proposta.

La scrivente o.s. e la RSA, propone per il periodo da qui alla fine dell’anno educativo (ipotesi 30 giugno 2012) di: dare continuità all’asilo di Seggiano con l’organico attuale;unificare in via Monteverdi in due sale i medi (1-2 anni) e i grandi (2-3 anni); assunzioni per 6 educatrici a 36 ore settimanali almeno fino al 30 giugno 2012.
Il personale tutto si rende disponibile, sulla base di un preventivo confronto sindacale, a verificare, programmare e gestire la copertura a rotazione del servizio eventualmente necessario per l’orario di chiusura di Mantegna e del cosiddetto servizio jolly.

La direzione di azienda Futura e la dirigenza comunale ci ha proposto 4 assunzioni per 6 mesi (= 24 mesi ovvero la stessa proposta di prima) e accoglieva la disponibilità sindacale e delle lavoratrici alla mobilità tra i servizi. Una proposta inaccettabile, perché con 4 invece di 6 si compromettono gli altri servizi.
Invece di procedere comunque all’assunzione delle 4 lavoratrici e aprire il servizio anche a Monteverdi con due sale unificate e utilizzando la disponibilità e buona volontà delle lavoratrici alla mobilità per coprire le chiusure serali a Mantegna e a fare i jolly per malattie, ferie, ecc.. (azione del tutto legittima anche in assenza di accordo sindacale!) all’ultimo momento hanno deciso una scelta grave e assurda: Monteverdi chiude per una settimana, avvisando i genitori all’ultimo momento e praticamente interrompendo un servizio pubblico. Mentre a Seggiano i bimbi troveranno le 4 educatrici di Monteverdi perché le 4 precarie per ora non le hanno volute assumere. La posizione di chi ha gestito la trattativa è inaccettabile: così compromettono il servizio, creano disagi ai bimbi e alle famiglie e vogliono far digerire a lavoratrici e sindacato la accettazione della chiusura dei servizi e del peggioramento della qualità.

Il sindacato USB che finora ha cercato con la trattativa di salvaguardare i servizi e i posti di lavoro annuncia che apre lo stato di agitazione e chiederà al prefetto di convocare le parti.
Lì, 6 gennaio 2012

lunedì 19 dicembre 2011

PIOLTELLO ASILI NIDO A RISCHIO CHIUSURA UN PROBLEMA SOCIALE PER PIOLTELLO

Sui nidi l'ombra dei contratti in scadenza

Si rischia la chiusura senza educatori
Pioltello, i sindacati: il 50 per cento dei contratti è in scadenza e il Comune non parla di rinnovi. Otto maestre su sedici potrebbero restare a casa

asilo nido (fotoschicchi)
Pioltello, 18 dicembre 2011 - «I tre asili nido di Pioltello sono in pericolo: otto educatori su sedici rischiano di perdere il posto di lavoro a fine anno e si annuncia l’ennesimo taglio dei servizi pubblici rivolti alle famiglie». Angelo Pedrini lancia l’allarme a nome dei sindacati di base durante un volantinaggio al mercato di Pioltello, vicino all’asilo Sabin di via Signorelli. La questione è urgente, perché fra il 23 e il 31 dicembre scadranno i contratti a tempo determinato della metà degli operatori che ogni giorno accudiscono un centinaio di bambini nelle strutture della città. «Una riduzione del 50 per cento del personale porterebbe alla chiusura di almeno un asilo su tre - sottolinea Pedrini -. L’ipotesi è realistica, visti i tagli ai Comuni e il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego.
Per questo martedì mattina incontreremo Giuditta Leoni, la direttrice dell’azienda Futura e Saimon Gaiotto, l’assessore ai Servizi sociali, per un tavolo sindacale. Questo, infatti, non è un problema di occupazione solo per otto persone, ma sociale per tutta la città».
Al centro della vicenda ci sono quattro educatori a rischio della cooperativa Koiné e altrettanti di Futura, l’azienda speciale di servizi del Comune che gestisce gli asili Monteverdi (nell’omonima via) e Jenner di via D’Annunzio a Seggiano, nonché il Centro famiglia e lo Sportello genitori, avendo a disposizione 33 dipendenti in totale. «Ci preoccupa la delibera “svuota-asili” appena approvata dalla giunta - incalza Pedrini -. Il nuovo provvedimento restringe i criteri per fare domanda e accedere alle graduatorie degli asili pubblici. In tempi duri di casse integrazioni e licenziamenti poche famiglie possono vantare due redditi e un valore di reddito Isee adeguato alle nuove richieste, che tendono a sfoltire fortemente la lista d’attesa».
Per la serata di martedì i sindacati hanno convocato una conferenza pubblica per informare la cittadinanza sul problema. Appuntamento alle 21 in Cascina Dugnana: «A una settimana dalla scadenza dei contratti nessuno sa nulla - chiosa Pedrini -. Un incubo inimmaginabile fino a poco tempo fa, quando l’Amministrazione sembrava voler aprire un quarto nido a Pioltello. Chiediamo soluzioni che assicurino continuità ai posti di lavoro e ai servizi pubblici almeno fino alla fine dell’anno scolastico».
DAL GIORNO MARTESANA

sabato 17 dicembre 2011

LE NOSTRE RICHIESTE E LA RISPOSTA INDIRETTA DELL'ASSESSORE BOTTASINI

LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE BOTTASINI ALLE NOSTRE RICHIESTE
Nel precedente post ci abbiamo chiesto all'Assessore Bottasini di far di più  sull'informazione dei cittadinio e sulla messa a disposizione di documenti e decisioni caro-assessore-bottasini-tutto-ok-ma?

L'assessore ha voluto risponderci in via indieretta sul suo blog,  non riusciamo a capire se dobbiamo ritenerla una risposta ufficiale sua e dell'Amministrazione, aspettiamo quindi un chiarimento in merito.

La risposta la riteniamo comunque utile,  se come affermato dall'Assessore si sta gia lavorando per mettere in pratica alcune delle nostre richieste, dallo stesso assessore auspicate e condivise, su altre si attiverà al più presto per sapere se ve ne sia la possibilità giuridica e strumentale.




RISPOSTA DELL'ASS: BOTTASINI Nella lettera si chiede la pubblicazione sul sito internet del Comune di una serie di documenti (verbali del Consiglio Comunale, delle Commissioni, mozioni,  delibere del Consiglio Comunale, le determine dirigenziali), nel nome della trasparenza amministrativa, proseguendo sulla via aperta con la pubblicazione delle delibere di giunta e di consiglio comunale. Si chiede inoltre la trasmissione integrale dei consigli comunali e la messa a disposizione dei filmati.
Partiamo dai documenti:
  • per i verbali di consiglio comunale (trascrizione delle registrazioni audio), mi sembra una buona idea; devo ancora verificare la fattibilità tecnica e normativa, per cui per ora non posso assumermi un impegno.
  • sui verbali di commissione, verificherò con il presidente del consiglio comunale quale sia la prassi e cioè quale sia il livello di dettaglio della discussione riportato in essi; una volta verificato che il loro contenuto aggiunga qualcosa all’ordine del gorno discusso, vedrà di pubblicarli sul sito.
  • per le mozioni, ordini del giorni ecc. stiamo approntando un sito di appoggio al lavoro del consiglio comunale dove i proponenti potranno depositarli in formato digitale; da lì, si tratta poi di organizzare una nuova area del sito comunale dove collocarle, anche se potrebbe risultare un po’ complesso per le consulta successivamente distinguere tra quelle approvate (e quindi foriere di impegni per l’amministrazione) e quelle respinte
  • le delibere di consiglio comunale sono già pubblicate da mesi sul sito; attualmente non ci sono tutti gli allegati, per motivi tecnici su cui abbiamo lavorato tra novembre e dicembre e quindi confido di poter aggiungere anche gli allegati alle delibere di consiglio (e di giunta), salvo i casi di file di dimensioni di difficile gestione (es. disegni molto complessi), spero entro marzo 2012
  •  sulle determine dirigenziali (la cui pubblicazione è un impegno del programma elettorale di Concas) ci sono attualmente due ordini di problemi: uno sono gli allegati (vedi sopra) che nelle determine sono frequenti, l’altro è la verifica da parte degli uffici dell’assenza di informazioni potenzialmente lesive della privacy dei cittadini citati nelle determine. Su questo punto sto lavorando con gli uffici per verificare e se necessario modificare i processi di scrittura delle determine, in modo da filtrare queste informazioni evitandone la pubblicazione. Spero di completare questa revisione per metà 2012.
Per la trasmissione dei consigli comunali via internet:
  • in ottobre e novembre abbiamo provveduto a due trasmissioni sperimentali, servite per mettere a punto una soluzione a costo praticamente zero per l’amministrazione (abbiamo finora speso intorno ai 100 euro!) con risultati di qualità ottima dal punto di vista audio e soddisfacente dal punto di vista video. a dicembre (domani) faremo la terza e spero definitiva prova, per poter partire con gennaio con le trasmissioni ufficiali
  • le trasmissioni sperimentali effettuate sono state quasi integrali, salvo problemi tecnici tipici delle sperimentazioni e  brevi interruzioni pubblicitarie inserire automaticamente dal sistema gratuito di trasmissione; valuteremo nel corso del 2012 i costi per il passaggio a sistemi a pagamento che eliminino queste brevi interruzioni
  • il sistema adottato consente già la registrazione di quanto trasmesso e la replica on demand di quanto registrato; è però molto probabile che – per motivi di spazio e di costi – non sarà possibile tenere in linea tutti i consigli comunali per sempre (senza entrare nel tecnico, la proposta di conservare tutto sempre in linea comporterebbe investimenti di linea di trasmissione e di disco non compatibili con le attuali ristrettezze economiche)
  • in linea generale, voglio ricordare che la materia è normata da un articolo del regolamento del consiglio, che chiede la trasmissione integrale, specificando che tali riprese NON sostituiscono i verbali e quindi NON compete ai filmati di garantire la piena e corretta documentazione del lavoro svolto dal consiglio; sono i verbali audio trascritti a eliminare, non da oggi, “ogni possibile strumentalizzazione o distorsione delle reali posizioni espresse” in consiglio
Annuncio inoltre che stiamo completando, col prezioso aiuto dell’ufficio Comunicazione del Comune, la revisione progettuale del sito comunale per migliorarne proprio gli aspetti comunicativi, oggi un po’ sacrificati. Dentro la nuova “scatola” dovremmo essere in grado di alloggiare meglio tutti i nuovi contenuti che a mano a mano aggiungeremo. Appena avrò evidenza dei tempi tecnici di attuazione, ne darò come sempre notizia su questo blog.
La trasparenza non deve essere solo nel risultato, ma anche nel processo che porta al risultato. Ecco perché espongo qui il lavoro che svolgo come assessore.

mercoledì 7 dicembre 2011

18 dicembre 2011: Giornata di azione globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, rifugiati e sfollati


18 dicembre 2011: Giornata di azione globale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, rifugiati e sfollati

Il Forum Sociale Mondiale di Dakar, raccogliendo le proposte del Forum Sociale Mondiale delle Migrazioni realizzato a Quito (Ecuador) e quelle del Forum Mondiale di Dakar e della Carta Mondiale dei Migranti firmata a Gore il 4 febbraio 2011

Propone
Una giornata d’azione globale il 18 dicembre 2011 contro il razzismo e per i diritti, l’uguaglianza e la dignità dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati.

Esige
La ratificazione e l’applicazione de la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie, la libertà di circolazione e il diritto scegliere dove stabilirsi, la chiusura dei centri di identificazione ed espulsione dei migranti e l’annullamento di tutti gli accordi e i programma che violano i diritti i umani alle frontiere

Denuncia
Le conseguenze delle politiche di sfruttamento neo-coloniale e neo liberali

Rivendica
Chi i migranti giocano un ruolo fondamentale come attori sociale e politiche per la costruzione di una cittadinanza universale


Carta Mondiale dei Migranti approvata a Gorée il 4 febbraio 2011

Le persone migranti sono bersaglio di politiche ingiuste. A detrimento dei diritti universalmente riconosciuti ad ogni persona umana, queste mettono gli esseri umani gli uni contro gli altri attraverso strategie discriminatorie, basate sulla preferenza nazionale, l’appartenenza etnica, religiosa o di genere.

Tali politiche sono imposte da sistemi conservatori ed egemonici che per cercare di mantenere i propri privilegi sfruttano la forza di lavoro, fisica e intellettuale dei migranti. A questo scopo, tali sistemi, utilizzano le esorbitanti prerogative consentite dal potere arbitrario dello Stato-Nazione e dal sistema mondiale di dominazione, ereditato dalla colonizzazione e dalla deportazione. Questo sistema è, nel medesimo tempo, caduco, obsoleto e causa di crimini contro l’umanità. Per questa ragione deve essere abolito.

Le politiche di sicurezza attuate dagli Stati Nazione inducono a credere che le migrazioni siano un problema e una minaccia, mentre costituiscono un fatto storico naturale, complesso, certo, ma che, lungi dall’essere una calamità per i paesi di residenza, costituisce un contributo economico, sociale e culturale di valore inestimabile.

Ovunque i migranti sono privati del pieno esercizio del loro diritto alla libertà di movimento e di istallazione sul nostro pianeta.

Inoltre i migranti sono privati dei loro diritti alla pace, economici, sociali, culturali, civili e politici, nonostante tali diritti siano garantiti da diverse convenzioni internazionali.

Solo un’ampia alleanza tra persone migranti potrà promuovere l’emergere di nuovi diritti per ogni persona, per nascita e senza distinzione di origine, sesso, credo, e colore della pelle.
L'alleanza dei migranti, basata su principi etici, dovrà permettere loro di contribuire all’elaborazione di nuove politiche economiche e sociali, così come la rifondazione del concetto di territorialità e del sistema di governance mondiale dominante, unitamente ai fondamenti economici ed ideologici che gli sono sottesi.

Ecco perché noi, migranti di tutto il mondo, sulla base dalle proposte ricevute a partire dal 2006 e dopo ampio dibattito su scala planetaria, adottiamo la presente Carta Mondiale dei Migranti.

Sulla base delle situazioni vissute dai migranti nel mondo, la nostra ambizione è di far valere il diritto per tutti di circolare e stabilire liberamente la propria residenza sul nostro pianeta e contribuire a costruire un mondo senza muri.

Per questo, noi, persone migranti che abbiamo lasciato la nostra regione o paese, per costrizione o di nostra spontanea volontà e che viviamo permanentemente o temporaneamente in un'altra parte del mondo, riunite il 3 e 4 febbraio 2011 sull’Isola di Gorée in Senegal,

Noi proclamiamo,

Poiché appartiene alla Terra, qualsiasi persona ha il diritto di scegliere il luogo della sua residenza, di restare laddove vive o di andare ed istallarsi liberamente e senza costrizioni in qualsiasi altra parte di questa Terra.

Ogni persona, senza esclusione, ha il diritto di spostarsi liberamente dalla campagna verso la città, dalla città verso la campagna, da un provincia verso un’altra. Ogni persona ha il diritto di lasciare un qualsiasi Paese per andare in un altro e di ritornarci.

Qualsivoglia disposizione e misura restrittiva della libertà di circolazione e istallazione deve essere abolita (leggi relative ai visti, lascia-passare e autorizzazioni, così come qualsiasi altra legge relativa alla libertà di circolazione).

Le persone migranti del mondo intero devono godere degli stessi diritti dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza o di transito e assumere le medesime responsabilità in tutti gli ambiti essenziali della vita economica, politica, culturale, sociale ed educativa. Devono avere il diritto di votare e di essere eleggibili in ogni organo legislativo a livello locale, regionale e nazionale, assumendo le loro responsabilità fino al termine del mandato.

Le persone migranti devono avere il diritto di parlare e condividere la loro lingua madre, di sviluppare e far conoscere le loro culture e i loro costumi tradizionali, ad eccezione di quanto arreca danno all’integrità fisica e morale delle persone, nel rispetto dei diritti umani. Le persone migranti devono avere il diritto di praticare la propria religione e il proprio culto.

Le persone migranti devono avere il diritto di esercitare un attività commerciale dove desiderano, di dedicarsi all’industria o ad esercitare qualsiasi mestiere o professione legittima, alla pari dei cittadini del Paese di accoglienza e di transito, in modo da consentire loro di responsabilizzarsi nella produzione della ricchezza necessaria allo sviluppo e alla realizzazione di tutti.

Lavoro e sicurezza devono essere garantiti a tutte le persone migranti. Ogni lavoratore deve essere libero di aderire a un sindacato e/o di fondarne uno con altre persone. Le persone migranti devono ricevere un salario per un lavoro uguale, avere la possibilità di trasferire il frutto del proprio lavoro, ricevere le prestazioni sociali e godere della pensione, senza restrizione alcuna. Questo contribuendo al sistema di solidarietà necessario alla società del Paese di residenza o di transito.

L’accesso ai servizi bancari e finanziari deve essere assicurato a tutte le persone migranti nello stesso modo dei nazionali e cittadini del paese di accoglienza.

Tutti, uomini e donne, hanno diritto alla terra. La terra deve essere condivisa tra quanti ci vivono e la lavorano. Restrizioni alla proprietà della terra imposte per motivi etnici e/o di nazionalità e/o di genere, devono essere abolite, a vantaggio della visione nuova di una relazione responsabile tra gli esseri umani e la terra, nel rispetto delle esigenze di uno sviluppo duraturo.

Le persone migranti devono essere uguali davanti alla legge, allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza o di transito. Nessuno deve essere sequestrato, imprigionato, deportato o vedersi limitare la propria libertà senza che prima sia stata ascoltata e difesa la sua causa, in modo equo e in una lingua di sua scelta.

Le persone migranti hanno il diritto all’integrità fisica e a non essere molestati, espulsi, perseguitati, arrestati arbitrariamente o uccisi a causa del loro statuto o perché difendono i propri diritti.

Ogni legge che prevede una discriminazione basata sull'origine nazionale, il genere, la situazione matrimoniale e/o giuridica o sulle convinzioni deve essere abolita, a prescindere dallo statuto della persona umana.

I diritti umani sono inalienabili e indivisibili e devono essere gli stessi per tutti. La legge deve garantire a tutte le persone migranti il diritto alla libertà di espressione, il diritto di organizzazione, il diritto alla libertà di riunione e il diritto di pubblicazione.

L’accesso ai servizi di cura e all’assistenza sanitaria deve essere garantita a tutte le persone migranti, allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di accoglienza e di transito, con un attenzione particolare alle persone vulnerabili. A tutte le persone migranti portatrici di handicap, devono essere garantiti i diritti alla salute, i diritti sociali e culturali.

La legge deve garantire a qualsiasi persona migrante il diritto di scegliere il proprio partner, di fondare una famiglia e di vivere in famiglia. La riunificazione familiare non le può essere rifiutata e non si può separarla o mantenerla lontana dai propri figli.

Le donne in particolare, devono essere protette contro ogni forma di violenza e di traffico. Hanno il diritto di controllare il proprio corpo e di rifiutarne lo sfruttamento. In materia di condizioni lavorative, di salute materna e infantile come nel caso di cambiamento del proprio statuto giuridico e matrimoniale, le donne migranti devono godere di una protezione particolarmente rafforzata.

I migranti minorenni devono essere protetti dalle leggi nazionali in materia di protezione dell’infanzia, allo stesso titoli dei nazionali e dei cittadini dei paesi di residenza e di transito. Deve essere garantito il diritto all’educazione e all’istruzione.

L'accesso all’educazione e all’istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’insegnamento superiore, deve essere garantito alle persone migranti e ai loro figli. L'istruzione è gratuita e uguale per tutti i bambini. L'istruzione superiore e la formazione tecnica devono essere accessibili a tutti sulla base di una nuova visione del dialogo e dello scambio tra le culture. Nella vita culturale, sportiva ed educativa ogni distinzione fondata sull’origine nazionale deve essere abolita.

Le persone migranti devono avere diritto alla casa. Ciascuno deve avere il diritto ad abitare nel luogo di sua scelta, di vivere in un habitat dignitoso ed avere accesso alla proprietà immobiliare così come di mantenere la propria famiglia in condizioni confortevoli e di sicurezza allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini dei paesi di accoglienza e di transito.

Ad ogni persona migrante deve essere garantito il diritto ad un’alimentazione sana e sufficiente insieme all’accesso all’acqua potabile.

Le persone migranti aspirano ad ottenere opportunità e responsabilità allo stesso titolo dei nazionali e dei cittadini del paese di accoglienza e di transito, di affrontare insieme le sfide attuali (alloggio, alimentazione, salute, realizzazione personale, ...).

Noi, persone migranti, ci impegnamo a rispettare e promuovere i valori e i principi sopra espressi e, in questo modo, a contribuire alla scomparsa di qualsiasi sistema di sfruttamento sgregazionaista e all’avvento di un mondo plurale, responsabile e solidale.

Mozione del Social Forum Mondiale – Dakar febbraio 2011

lunedì 5 dicembre 2011

SE NON ORA QUANDO- 11 DICEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE

SE NON ORA QUANDO

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

piazza del popolo

 

11 dicembre: tutti gli appuntamenti nelle città d’Italia

Cominciamo qui a comunicare gli appuntamenti dell’11 dicembre nelle diverse città d’Italia. Aggiorneremo questo post a ogni nuova notizia. Quindi informateci delle vostre iniziative!

ANCONA – ore 15.30 piazza Roma – PER INFORMAZIONI https://www.facebook.com/groups/comitato13febbraioancona/

BOLOGNA – in attesa di informazioni sull’appuntamento

CHIETI – ore 10 Largo Martiri della Libertà – PER INFORMAZIONI http://senonoraquandochieti.blogspot.com/

FIRENZE – il comitato SNOQ sta organizzando un pulmann per Roma, contattare con urgenza entro martedì  senonoraquandofirenze@gmail.comù

GENOVA – in attesa di informazioni sull’appuntamento – PER INFORMAZIONI http://www.facebook.com/groups/180349815339614/

MANTOVA – ore 15.00 piazza Martiri di Belfiore

MODENA – in attesa di informazioni sull’appuntamento

RAVENNA – dalle 16.00 itinerante piazza dell’Aquila, piazza del Popolo e strade del centro – PER INFORMAZIONI senonoraquandoravenna@gmail.com

ROMA – ore 14 in piazza del Popolo

SASSARI – ore 17 in piazza Castello – PER INFORMAZIONI http://www.facebook.com/groups/comitato13febbraiocagliari/

SALERNO – in attesa di informazioni sull’appuntamento

TERAMO – in attesa di informazioni sull’appuntamento – PER INFORMAZIONI https://www.facebook.com/pages/SNOQ-Se-Non-Ora-Quando-Teramo/149994295102632

TORINO – ore 14 in piazza Castello –  PER INFORMAZIONIhttp://www.facebook.com/events/184279461666407/

TRIESTE – ore 10 presso il CRAL della stazione marittina PER INFORMAZIONI Facebook: senonoraquando Trieste
e-mail: coordinamentodonne.ts@gmail.com

VENEZIA – ore 10.30 davanti alla stazione Santa Lucia – PER INFORMAZIONI http://senonoraquandovenezia.blogspot.com/2011/11/11-dicembre-2011.html

VERONA – distribuzione di una lettera per le strade della città, con musica e altre iniziative – PER INFORMAZIONI http://www.facebook.com/groups/131415730257682/?ref=ts

giovedì 1 dicembre 2011

URGENTE RICHIESTA DI AIUTO

  CONFIDIAMO IN TUTTI VOI, NEL VOSTRO CUORE E NELLA SOLIDARIETA' DI TUTTI NOI


Ciao a tutti.

Oggi vi scriviamo per parlarvi del nostro amico Eugene Sawyer.

Tutti noi che viviamo e lavoriamo a Pioltello conosciamo Eugene per la disponibilità che ha sempre dato nei tanti momenti in cui la nostra città ha chiamato a raccolta persone e associazioni per fare dei passi in avanti sul piano dei diritti, della tolleranza, del dialogo. Dei temi che lo hanno visto collaborare con le più autorevoli organizzazioni impegnate nel campo dell’integrazione dei cosiddetti “nuovi cittadini”, fin dal suo arrivo nel nostro Paese, da studente universitario, e poi a Milano. Un bagaglio di esperienze e capacità che Eugene ha messo a disposizione della nostra comunità nel momento in cui si è trasferito a Pioltello. Un impegno disinteressato e prezioso che si unisce alle sue grandi doti umane: la serietà, l’intelligenza, la sua aperta cordialità.

Qualche mese fa Eugene ha avuto qualche problema di salute, in un periodo contrassegnato da altre dolorose vicissitudini: la perdita del lavoro, il rischio di essere espulso dall’Italia (dopo 30 anni!), l’indifferenza di quelle istituzioni a cui pure Eugene ha prestato una fattiva collaborazione. Egli ha quindi dovuto affrontare una lunga serie di esami e delle cure molto debilitanti. I medici non hanno riscontrato nulla di grave ma lo hanno vivamente consigliato di trascorrere un periodo di riposo nel suo paese d’origine, la Sierra Leone, prima di sottoporsi a dei nuovi accertamenti la prossima primavera. E’ un invito che Eugene ha accolto con piacere, anche perché intende approfittare di questo viaggio per mettere a punto un progetto di cooperazione internazionale che costituisce oggi la sua più realistica opportunità occupazionale per gli anni che lo separano dalla pensione.

Purtroppo le residue disponibilità economiche di Eugene non gli permettono di pagare l’intero costo del biglietto aereo. Abbiamo quindi pensato di dargli una mano nella raccolta dei soldi che mancano.

Vi chiediamo di partecipare alla nostra colletta, contattandoci per dare il vostro contributo e anche coinvolgendo altre persone che possono aiutarci.

Per chi vuole, sabato alle 18.00 ci incontriamo a casa di Mario, in via Munari, per salutare Eugene prima della partenza e per raccogliere gli ultimi soldi che servono per pagare il biglietto.

Ciao, a presto.
PER CONTRIBUIRE VI FORNIAMO I NUMERI DI TELEFONO 
Alberto 335/6406904

Mario 335/8135825

Giovanni 338/9028216

Blanca 339/1005907

Gregorio 339/5051160

domenica 27 novembre 2011

GRIDO DI " DOLORE" DELLE ASSOCIAZIONI DI PIOLTELLO

TUTTA COLPA DEL PATTO DI STABILITA' 
O  VOLONTA' DEI RAGIONIERI DELLA POLITICA?

IL COMUNE cambia politica e ora chiede e fa pagare  il "conto" salato a chi dovrebbe invece sostenere.  
Perché non utilizzare la vecchia scuola di Limito, per fare una vera casa delle associazioni e del volontariato ottimizzando cosi spazi,costi e servizi
NOI  avevamo proposto questo e ancora lo proponiamo

Il Comune invece la rimette in vendita per l'ennesima volta
E CON LE SUE SCELTE AFFOSSA una ricchezza sociale, culturale e politica che a sempre caratterizzato in positivo la nostra citta'




domenica 27 novembre 2011


Lettera aperta di OLTRELEPAGINE

Cari soci e amici
la situazione di crisi economica che si è determinata,  ma soprattutto le “ricette” adottate dall’ex governo Berlusconi  per uscirne, hanno gravemente peggiorato le condizioni di vita di milioni di persone nel  nostro paese. L’iniqua distribuzione dei cosiddetti sacrifici, crea sempre maggior distanza tra chi ha e chi invece fa fatica ad arrivare a fine mese. La banca d’Italia sostiene che la distribuzione della ricchezza in Italia è molto squilibrata: il 10 per cento delle famiglie possiede il 45 per cento della ricchezza, mentre c’è un 50 per cento delle famiglie che in totale arriva a mettere insieme solo il 10 per cento della ricchezza totale.                   
La distruzione del Welfare ha fatto il resto, creando sacche di vera povertà,  mettendo in difficoltà soprattutto i giovani, la cui disoccupazione è arrivata a cifre da record e quelle famiglie
monoreddito che si sono viste erodere il potere d’acquisto dei loro stipendi e salari.
Anche nel campo culturale le azioni del governo sono state tutte nella logica dei tagli, vedi quello al fondo unico dello spettacolo, ma anche a teatri, giornali, musei, siti archeologici, iniziative culturali ecc.
In questa micidiale frenesia, il governo centrale ha operato pesanti tagli anche ai trasferimenti di fondi  ai Comuni rendendo i loro già gravosi compiti ancora più difficili. Siamo ora in una nuova fase; vedremo come si muoverà questo governo su questi temi.
In questo panorama i Comuni, quindi anche il nostro, hanno dovuto operare tagli in vari settori.
Oltrelepagine, come sapete, è un’associazione culturale che non ha scopo di lucro e che ormai da 14 anni opera sul territorio del comune di Pioltello. Anch'essa, come le altre, è stata vittima dei tagli.
Le  associazioni, in un paese come Pioltello, sono una grande risorsa. Contribuiscono fattivamente a far partecipare la popolazione alla vita comunitaria della città e con il loro lavoro volontario spesso sopperiscono a carenze d’intervento delle stesse istituzioni. A prescindere dal campo d’ intervento che come si sa è il più svariato – sono presenti associazioni religiose, sportive, giovanili, culturali, di servizio: da quelle rivolte all'assistenza sanitaria a quelle di aiuto agli immigrati, ecc- esse riescono a stimolare la popolazione, facendo di Pioltello una città viva.
Uno dei problemi  più grossi, ma anche il più antico, per le associazioni è certamente quello delle sedi  e dei luoghi dove svolgere le proprie iniziative.
Fino ad ora, le amministrazioni comunali succedutesi,  hanno sempre aiutato il mondo dell’associazionismo mettendo a loro disposizione luoghi di proprietà comunale.  Ultimamente invece ci siamo trovati, noi e le altre associazioni, di fronte a richieste economiche elevate per utilizzare spazi comunali. L’ipotesi della casa delle associazioni, richiedeva un contributo economico così elevato che delle quasi 90 associazioni presenti sul nostro territorio solo 7/8 di esse avevano risposto positivamente, tanto che l’amministrazione ha dovuto modificare  la proposta avendone verificato l’impraticabilità.
Inoltre anche l’uso temporaneo di sale comunali, idonee alle diverse manifestazioni è diventato proibitivo.  In occasione della nostra ultima iniziativa Librarsi 2011, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone anche non residenti, l'ente locale ha preteso per i due giorni di affitto/uso della sala una cifra talmente consistente  da  indurci a dubitare seriamente sull'opportunità stessa di svolgere l'iniziativa.
Diventa, quindi sempre più difficile per le piccole associazioni come la nostra, che si sostiene con il solo contributo dei soci, continuare a vivere, a essere presente e a fare iniziative sul territorio.
Di fronte alla situazione descritta, uno dei rischi più grossi, che un’amministrazione comunale può correre, seppure di centro-sinistra , è quello  di affrontare  le difficoltà badando solo a far quadrare i conti, e  rinunciando di fatto ad esercitare la politica che è essenzialmente attività di decisione. In altre parole, pensiamo che di fronte ad un attacco politico si debba rispondere politicamente e non in modo freddamente ragionieristico.
Per fare questo spesso è necessario trovare soluzioni originali e alternative a quelle che sembrano le più facili, quelle dettate da leggi e leggine. Certamente è indispensabile coinvolgere attivamente la popolazione nelle scelte passando attraverso una fase di riflessione e quindi di soluzione condivisa e partecipata.
Questa lettera vuole essere questo. Un tentativo di apertura di dibattito sui temi principalmente dell’associazionismo  e sui temi della crisi economica che attraversa in profondità tutta la società. Un primo tentativo di ragionare insieme sulle difficoltà e su come affrontarle. Su quali prospettive e su quali proposte mettere in campo per continuare a far vivere il mondo dell’associazionismo, così importante nella realtà del territorio.

sabato 26 novembre 2011

JABIL Nokia Siemens Networks Italia

STORIA DI UNA CRISI CERCATA E VOLUTA
RICONFERMANDO LA NOSTRA VICINANZA E SOLIDARIETA' A TUTTI I  LAVORATORI
IN LOTTA PER DIFENDERE IL LORO LAVORO E IL NOSTRO FUTURO
PUBLUICHIAMO UN  PO DI STORIA INVIATACI DA UNA LAVORATRICE



Sono passati oltre 4 anni dalla joint venture tra Nokia e Siemens che ha dato vita a Nokia Siemens Networks Italia (NSN).

In questo lasso di tempo, tra incentivi all’esodo, mobilità, cessione delle produzioni (700/800 persone) e di attività definite dall’azienda non strategiche, 2000 lavoratori sono stati espulsi, esternalizzati o ceduti dall’azienda i dipendenti quindi sono passati da 3000 agli attuali 1000.

Gennaio 2008

A seguito di una durissima vertenza che ci ha visto nettamente contrari alla cessione (o outsourcing) delle produzioni, operazione decisiva per la rottura della ”catena del valore” che avrebbe messo in discussione la tenuta complessiva dell’azienda, è stata raggiunta un’intesa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con la quale:

  NSN si impegnava a mantenere in piena attività i siti italiani, a mantenere e potenziare la Ricerca e Sviluppo, a garantirne l’occupazione ed ad affidare a Jabil (multinazionale Americana acquisitrice dei reparti produttivi i nuovi prodotti e le nuove prototipazioni;

  Jabil si impegnava a garantire i livelli occupazionali e il mantenimento e il rilancio industriale dei siti attraverso la ricerca di nuovi clienti.

Fine del 2008

NSN ha iniziato ha ridurre la propria presenza, attraverso il ricorso sistematico agli esodi “spontanei” incentivati ed operazioni d
di cessione di rami d’azienda.

Il sito di ricerca e sviluppo per la parte di radiomobile a Cinisello Balsamo (Milano)

Nel 2007 nel settore ricerca e sviluppo di Cinisello lavoravano circa 900 persone, tra collaboratori esterni e dipendenti, a maggio 2010 NSN ha chiuso il sito e trasferito il personale “superstite” (184 lavoratori), attraverso una procedura di cessione di ramo d’azienda, ad una società che si occupa di consulenza nel settore di sviluppo software.

Il sito di ricerca e sviluppo Cassina De’ Pecchi (Milano)
.

Nel 2007 lo stabilimento contava circa 1200 dipendenti e produceva più del 20% del consumo mondiale dei Ponti Radio (MicroWave).

Ogni anno immetteva sul mercato nuovi prodotti o nuovi aggiornamenti di prodotto.

Aveva una forza vendita specifica MicroWave rispetto a quella attuale, generica, di NSN.

C’era all’interno tutta la filiera : progettazione, prototipazione , produzione, vendita e manutenzione.

Ufficialmente NSN indica quello di Cassina come sito di riferimento mondiale per il MicroWave.

In realtà:

  E’ stata ceduta a Jabil la fabbrica, mentre NSN ha avviato la produzione di un nuovo prodotto in una ex fabbrica Siemens in Germania ed è stata approntato ultimamente un nuovo sito produttivo in India.

  E’ stata perseguita una politica di ridimensionamento dei ricercatori e la totale scomparsa del personale che si occupava della commercializzazione all’ estero.

  Una parte del prodotto (IDU) molto importante e strategica delle attività di ricerca è stata trasferita a Shangai, dove è stato creato un polo di ricerca e sviluppo che ad oggi dopo due anni dall’ apertura occupa più di un centinaio di ricercatori

  E’ stato creato un reparto “confino” (Support Function), ufficialmente per trasferire le competenze a Shangai, ma di fatto per fare un contenitore di lavoratori della ricerca predisponendo così la loro fuoriuscita . isolandoli utilizzando forti pressioni psicologiche , come la richiesta di cassa integrazione, motivata da una non ben definita crisi congiunturale di mercato.

  E’ stata deciso di “abbandonare la sede storica (di proprietà) a Cassina dè Pecchi per trasferirsi in una unica sede in affitto in un centro direzionale .

  NSN sta valutando di cedere anche la ricerca e sviluppo del Microwave concludendo in questo modo la trasformazione di questo sito da “Centro di Competenza Internazionale” a semplice “Local Company” distruggendo definitivamente quanto costruito faticosamente e orgogliosamente in 50 anni ..

I Siti Produttivi Jabil Competence Jabil

A metà 2010 Jabil vende a Competence (società del fondo Mercatech) i siti produttivi italiani totalizzando purtroppo in soli 7 mesi ben 70 milioni di euro di debiti. A seguito dell'udienza del Tribunale di Milano che avrebbe dovuto sancire lo stato di insolvenza di Competence con la conseguente messa in amministrazione straordinaria ; Jabil inaspettatamente ritorna proprietaria dell’intero pacchetto azionario di Competence .

Ci auguriamo che questa bizzarra e onerosa mossa della multinazionale americana prefiguri la reale intenzione di tornare a investire nel nostro paese dal punto di vista industriale. Ma il presente e il domani non si gioca sulle dichiarazioni rassicuranti e sulle buone intenzioni espresse. Per il sindacato "è indispensabile che la 'nuova' proprietà presenti un piano industriale credibile rispetto al rilancio dell’attività e alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Fino a quando questo non accadrà, le lavoratrici e i lavoratori di Cassina de Pecchi, resteranno in assemblea con presidio permanente come dichiarato dalla RSU JABIL.

Alcune considerazioni finali:

La scelta della multinazionale di cedere le produzioni, scorporare parti considerate non strategiche, smantellare la forza di vendita specifica, trasferire parte della ricerca a Shangai, non avviare ricerche per nuovi prodotti, cancellerà un patrimonio industriale e professionale che per oltre mezzo secolo ha portato l’azienda ad essere leader mondiale del mercato delle telecomunicazioni.

A Cassina ci sono ancora le competenze per ritornare sul mercato Microwave a pieno titolo, purchè la multinazionale compia scelte diverse che passino dal rilancio di nuovi prodotti atti a restituire capacità produttiva a tutte le società presenti nel sito e dalla ripresa dei rapporti con l’università e con il territorio, recuperando la ricerca e sviluppo proprio sui nuovi progetti strategici riprendendo così un ruolo nel settore delle telecomunicazioni a livello mondiale.

NSN non può continuare a guardare solo i risultati finanziari a breve termine senza avere un progetto a medio/lungo termine se non quello mai dichiarato di totale dismissione .

Anche rispetto agli investimenti Governativi (statali e regione Lombardia) sul digital divide e la banda larga, la tecnologia dei ponti radio sviluppata e prodotta a Cassina può integrare le connessioni in fibra ottica in alcune zone del nostro paese (montagne, colline, zone isolate) limitando drasticamente i costi.

Per questo i lavoratori contestano la strategia aziendale che prevede lo smantellamento graduale di NSN e JABIL , la perdita di risorse e competenze, la “distruzione” graduale di un patrimonio industriale così importante per il paese.

28/09/2011

LA JABIL HA UFFICIALMENTE DICHIARATO LA CESSAZIONE DI TUTTE LE ATTIVITA' LAVORATIVE NEL SITO NOKIA/SIEMENS DI CASSINA DE PECCHI PER IL GIORNO 12 DICEMBRE 2011......

CHIESTA LA MOBILITA' PER TUTTI I 325 DIPENDENTI........
Noi non demordiamo e staremo qui fino alla fine!!! Grazie per ciò che potrete fare per noi!

mercoledì 9 novembre 2011

ITAGLIA -UN INCONTRO DA NON PERDERE

SEGRATE – Nuovo soggetto politico. Il partito di Nichi Vendola arriva a Segrate

SEGRATE – Nuovo soggetto politico. Il partito di Nichi Vendola arriva a Segrate

Il partito di Nichi Vendola sbarca a Segrate. Venerdì 11 novembre alle ore 21.00 alla Cascina Commenda i sostenitori Vendoliani si sono dati appuntamento per veder nascere la sezione locale di Sinistra Ecologia e Libertà che sarà tenuta a battesimo dal consigliere regionale di SEL Chiara Cremonesi, e da Maurizio Margutti, consigliere comunale di Melegnano.

In via Amendola 3 a Rovagnasco- Segrate, venerdì si potrà assistere all’iniziativa ” I-Taglia”, organizzato dalla nuova realtà della sinistra segratese, dove si discuterà dei tagli alla finanziaria, della situazione dell’economia politica europea e delle prospettive per uno sviluppo qualitativo che non sia solo in favoro della crescita economica. 

venerdì 14 ottobre 2011

CRISI SOMALA....AIUTIAMOLI

 SERATA DI BENIFICENZA 
IN FAVORE DELLA POPOLAZIONE SOMALA
HANNO BISOGNO DI ACQUA E CIBO AIUTIAMOLI
SABATO 15/10/2011 ORE 20.30
Centro Islamico di Segrate, via Cassanese 3/5
INTERVENITE NUMEROSI E FATE GIRARE L'INVITO IL PIU' POSSIBILE
HANNO BISOGNO DI TUTTI NOI