lunedì 2 gennaio 2012

SANTA MONICA UN 2012 IN BRAGHE DI TELA

SEGRATE, PIOLTELLO E L'EST MILANO UN 2012 IN COMUNE, AULE GIUDIZIARIE E RICHIESTE DI RISARCIMENTI MILIONARI



Il 2012 sarà un anno interessante. Non è detto che sia buono, ma interessante lo sarà di sicuro. Dovremo seguire con attenzione l’andamento della crisi in atto per capire meglio che futuro ci aspetta. E dovremo anche imparare a leggere le vicende finanziarie e urbanistiche, a livello nazionale e locale.

Il 2012 sarà anche anno di battaglie legali che ci faranno capire qualcosa di più sull’uso che vien fatto del territorio e come questo uso sia collegato alla crisi e all’impoverimento delle famiglie. 



C’è qualcosa che riguarda da vicino anche il nostro territorio, Segrate e Pioltello. È in pieno svolgimento il conflitto legale tra il gruppo Siano (Santa Monica, Parco delle Cascine e altro) e la Cassa di Risparmio di Ferrara. La nuova gestione della banca, subentrata alla precedente, che aveva portato al commissariamento ed è oggi indagata proprio per i finanziamenti senza misura dati ai Siano, ha intrapreso una serie di azioni legali a tutela dell’istituto, dei suoi azionisti e dei risparmiatori. Pare ci siano ancora da recuperare 110 milioni, dei 160 erogati. Per questo la banca ha richiesto il sequestro conservativo di 42,5 milioni delle società Si Spa e Si Sa, che erano stati dati in garanzia di una parte dei crediti.  

La nuova Ferrara, che segue con attenzione l’intera vicenda ci informa che “Sulla vicenda però s'intrecciano diverse sentenze di giudici milanesi, in maggioranza favorevoli alle azioni Carife. Il maxi-finanziamento Santa Monica era infatti garantito anche da beni di Commerfin, altra società del gruppo Siano che controlla Oderfin, a sua volta co-proprietaria con Ic Sa del fondo Aster. E l'ordinanza "gemella" a quella Ic, scritta senza avvalersi di una consulenza tecnica, ha dato ragione a Carife. Alla scadenza del maxi-credito, che la banca voleva garantire appunto con il sequestro dei beni Siano, Carife ha poi chiesto e ottenuto dal tribunale di Milano la conferma del sequestro conservativo dei beni Commerfin, e un nuovo sequestro anche per quelli di Ic. La situazione attuale è che la Cassa di Risparmio ha in pegno tutte le quote del fondo Aster e ha posto sotto sequestro beni del gruppo Siano, a fronte ora di crediti non restituiti. I costruttori lombardi hanno presentato ricorso contro i provvedimenti e quindi il 2012 sarà un altro anno di battaglie legali. Solo al termine, in caso di vittoria, la banca potrà tirare un sospiro di sollievo e chiedere al tribunale di mettere in vendita i beni Siano e le quote Aster per rientrare almeno in parte dell'esposizione.”

Per fortuna (dei Siano) che c’è ancora qualcuno che dà loro credito. Per il gruppo, che oltre a Santa Monica lascia sul campo l’area di via Adda (quella dei nomadi trasferiti a Pioltello) , l’ex Galbani di Melzo (anche lì si cerca cavaliere bianco disposto a prendersi un sacco di volumetrie virtuali) e chissà cos’altro, il 2011 ha portato in dono 175.000 metricubi a Pioltello che, per effetto del piano casa sono forse già lievitati di un buon 20%. Mica male per un gruppo che ha praticamente fatto fallire una banca! Il progetto stavolta è però davvero innovativo perché fonde il peggio dell’esperienza Segratese (Santa Monica) e dell’esperienza sestese (ex Falck): di Segrate il modello urbanistico e di Sesto il modello di Business, come a dire il teatro e gli attori. Davvero indecente. Anche di questa avventura speculativa è possibile che, più che le riviste di architettura, se ne debbano occupare le procure.

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