venerdì 13 aprile 2012

SALVIAMO I SERVIZI SOCIALI (4° parte)

SALVIAMO I SERVIZI SOCIALI 

FATTO E RIFATTO
Come anticipato nei precedenti capitoli (I casi sociali ) e (  La morosità ) in questo capitolo affrontiamo il tema delle Partite iva e degli evasori 
 
4° parte: le partite iva e gli “evasori”
Infine la questione della retta massima applicata ai lavoratori autonomi. Diverse sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato hanno sancito l’illegittimità di questa misura, applicata a suo tempo da altri servizi pubblici (il caso più noto è l’università), i quali hanno dovuto correggere il criterio e rimborsare gli utenti. Questo circa 20 anni fa, per cui a degli amministratori di un comune il caso dovrebbe essere noto.
Peraltro, il provvedimento appare oggi particolarmente e ancora più vessatorio rispetto all’epoca in cui fu congegnato: molte partite iva sono infatti un mascheramento di un lavoro dipendente a tutti gli effetti. Tant’è che questo stratagemma è fortemente sanzionato dalla recente riforma del lavoro, perché è noto a tutti che molti lavoratori si adeguano a questo ricatto pur di avere un’occupazione e un reddito.
Prima di predisporre (i dirigenti) e di approvare (la giunta) la delibera, sarebbe forse stato necessario approfondire quanti e quali sono i redditi da lavoro autonomo tra le famiglie iscritte al nido.
(fine quarta parte)

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